Il Po e il tratto finale dei suoi affluenti rappresentano l’area di nidificazione potenziale degli Sternidi coloniali (Sterna comune e Fraticello). Queste specie risultano diffuse in modo puntuale e non omogeneo lungo l’asta dei fiumi. Inoltre, per la sterna comune emerge l’importanza dei laghi artificiali derivanti da siti estrattivi (attivi o no) come siti di riproduzione. Poiché le specie in questione nidificano in ambienti per loro natura estremamente variabili, la distribuzione delle colonie risulta molto dinamica nel corso degli anni a seguito del variare delle condizioni ambientali (creazioni di isole, variazione del livello dei fiumi o dell’altezza dei laghi di cave attive, apporto di materiale da parte del fiume o crescita della vegetazione nei siti di nidificazione precedentemente utilizzati, nuove condizioni di lavorazione nelle cave, etc). È dunque necessario attuare una verifica di campo per definire la localizzazione e l’entità numerica delle colonie, così da poter identificare con sicurezza i siti che necessitano di interventi (Azione A11). A seguito di ciò verranno identificate le aree su cui intervenire e gli interventi da attuare nel corso dell’Azione C17.

Inoltre, per prevenire i danni derivanti dal disturbo antropico, verranno realizzati materiali illustrativi, corsi per GEV e Volontari che a loro volta faranno da cassa di risonanza verso i cittadini per la promozione di comportamenti corretti nella fruizione dei greti fluviali (Azione E6). E’ previsto, inoltre, il coinvolgimento diretto di alcune fasce di cittadinanza particolarmente sensibili alla conservazione della natura, ed in particolare dell’avifauna, nella raccolta delle segnalazioni dei casi di disturbo alle specie coloniali.

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